Forum a Trieste, l'assessore Scoccimarro:
Fvg Energia valorizzerà risorse regionali
Trieste - Un approccio pragmatico alla transizione energetica, lontano dalle contrapposizioni ideologiche e orientato alla tutela della competitività del sistema produttivo regionale. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia Fabio Scoccimarro nel suo intervento al Forum Energia organizzato mercoledì 24 giugno a Trieste dal gruppo editoriale Nem al Generali convention center. Al convegno ha partecipato anche il direttore generale di Fvg Energia, Piero Mauro Zanin.
L’assessore Scoccimarro ha affrontato innanzitutto il tema del nucleare, sostenendo di non essere contrario alle tecnologie di nuova generazione e richiamando il dibattito sul possibile raddoppio della centrale slovena di Krško. Pur riconoscendo il valore strategico dell’energia nucleare a basse emissioni, Scoccimarro ha espresso prudenza rispetto all’ipotesi di un investimento diretto della Regione nel progetto, evidenziando i tempi lunghi di realizzazione e le incertezze legate alle attuali regole del mercato energetico europeo. Secondo l’assessore, l’obiettivo prioritario deve essere quello di garantire benefici concreti e misurabili alle imprese e ai cittadini del Friuli Venezia Giulia.
La visione della Regione punta invece su un mix energetico articolato, che comprende rinnovabili, idrogeno, idroelettrico e, in prospettiva, i nuovi piccoli reattori modulari (Smr), considerati più flessibili e meno onerosi rispetto alle grandi centrali tradizionali. Grande attenzione è stata dedicata anche alla Hydrogen Valley del Nord Adriatico, progetto che coinvolge Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Croazia e che mira a fare dell’idrogeno una leva fondamentale per la decarbonizzazione dell’industria e della logistica.
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato il ruolo di Fvg Energia, individuata come uno degli strumenti centrali della strategia energetica regionale. Richiamando il percorso avviato nel 2019 per il ritorno al controllo pubblico delle grandi concessioni idroelettriche, Scoccimarro ha sottolineato che «Fvg Energia non è una semplice scatola societaria, ma lo strumento per trattenere sul nostro territorio la ricchezza generata dallo sfruttamento delle nostre acque». L’obiettivo è quello di valorizzare una delle principali risorse naturali della regione e utilizzare l’energia prodotta per creare vantaggi competitivi a favore delle imprese locali.
Accanto all’idroelettrico, l’assessore ha ricordato gli investimenti regionali a sostegno del fotovoltaico, accompagnati però da una rigorosa tutela del territorio agricolo. La transizione energetica, ha ribadito, deve essere governata e non subita, privilegiando l’installazione degli impianti su aree già urbanizzate, parcheggi e capannoni, evitando il consumo di suolo fertile.
Tra le altre priorità indicate figurano l’elettrificazione delle banchine dei porti di Trieste e Monfalcone e il mantenimento delle misure di sostegno ai cittadini, come lo sconto sui carburanti. Per Scoccimarro, infatti, la sostenibilità può avere successo solo se è allo stesso tempo ambientale, economica e sociale.
In conclusione, l’assessore ha rivendicato il ruolo attivo del Friuli Venezia Giulia nelle politiche energetiche, affermando che la Regione ha scelto di non essere semplice spettatrice della transizione, ma di diventarne protagonista attraverso innovazione, investimenti e valorizzazione delle proprie risorse strategiche.