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Il presidente Baritussio al Forum Energia:
accompagnare il processo di transizione

22 ottobre 2026
Francesco Antonini
Da sinistra Piero Mauro Zanin, Franco Baritussio e Angelo Belluzzo
Da sinistra Piero Mauro Zanin, Franco Baritussio e Angelo Belluzzo

Dal catasto degli attestati di prestazione energetica alla Cer di area vasta, fino allo studio per nuovi distributori di carburanti non fossili: il presidente illustra le attività della società regionale e le prospettive per il Friuli Venezia Giulia.

Udine - La transizione energetica dovrà fare i conti con criticità e difficoltà, ma il suo percorso è destinato a proseguire, fino a rendere le fonti non fossili una componente sempre più rilevante del sistema energetico. È questo il messaggio lanciato da Franco Baritussio, presidente di Fvg Energia, intervenuto al Forum Energia organizzato il 21 ottobre a Udine, alla Torre di Santa Maria di Confindustria, dal gruppo editoriale Nem. Per la società erano presenti anche il direttore generale Piero Mauro Zanin, il direttore tecnico Angelo Belluzzo e l'ingegner Roberto Lago.

Nel suo intervento, Baritussio ha richiamato il ruolo della società regionale, definendola il braccio operativo della Regione Friuli Venezia Giulia in materia di transizione energetica e sottolineando il compito di supportare l'Amministrazione regionale nel raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano energetico regionale.

Dopo aver riconosciuto le criticità emerse nel percorso di transizione, il presidente ha espresso fiducia nella sua evoluzione, anche a fronte di tempi che potrebbero allungarsi. Per spiegare l'importanza delle infrastrutture e della capacità di trasporto, ha richiamato l'esempio ferroviario del collegamento veloce tra Trieste, Mestre e Roma: un paragone utile a evidenziare quanto l'efficienza delle reti sia determinante anche per il sistema energetico.

Baritussio ha quindi ripercorso le attività sviluppate da Fvg Energia nell'ultimo anno. Accanto al compito storico di controllo e gestione del catasto degli impianti termici, fondamentale anche per la sicurezza delle abitazioni e la prevenzione dei rischi legati al malfunzionamento degli impianti, dall'inizio del 2026 la società ha preso in carico il catasto degli Attestati di prestazione energetica (Ape), che consente di monitorare le classi energetiche degli edifici. Un'attività importante anche in relazione al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Proprio dalla disponibilità di informazioni relative agli impianti termici e agli edifici nasce una nuova prospettiva: preparare le condizioni per misurare e, auspicabilmente, certificare le emissioni evitate, con l'obiettivo di valorizzarle attraverso il mercato volontario dei crediti di carbonio. Le eventuali risorse ottenute, ha spiegato il presidente, potrebbero essere reinvestite nell'ambito della stessa transizione energetica.

Un altro asse strategico è quello delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer). Baritussio ha annunciato che la Cer regionale di area vasta, la cui costituzione è prevista entro dicembre, sta prendendo forma attraverso un percorso di coprogettazione che coinvolge più di venti enti, tra università, associazioni di categoria e istituti religiosi. La nuova realtà avrà natura giuridica privatistica e sarà anche un punto di riferimento per accompagnare lo sviluppo delle comunità energetiche locali.

La Cer regionale avvierà inizialmente cinque configurazioni territoriali. Una di queste, riferita alla cabina primaria di Maniago, è affidata a Fvg Energia. La società sarà inoltre impegnata, su mandato regionale, nell'informazione e nella formazione dei soggetti coinvolti nelle iniziative locali.

Il presidente ha ricordato che le Cer permettono a cittadini, imprese ed enti locali di associarsi in soggetti giuridicamente autonomi per produrre energia da fonti rinnovabili e consumarla contestualmente. Un meccanismo che richiede però un'organizzazione attenta e il riferimento alle cabine primarie, indispensabili per la configurazione delle comunità e per la gestione dell'energia immessa in rete. In Friuli Venezia Giulia sono 57 le cabine primarie: una rete di riferimento che apre opportunità, ma pone anche questioni legate alla crescita della produzione e alla capacità di trasporto dell'energia.

Tra le ulteriori attività affidate dalla Regione a Fvg Energia figura infine uno studio di fattibilità per la realizzazione di distributori di carburanti non fossili. L'analisi riguarda le diverse soluzioni disponibili, dall'idrogeno all'energia elettrica, dal biometano ad altri vettori energetici, con l'obiettivo di valutare nuove possibilità per la mobilità.

Baritussio ha evidenziato, in questo ambito, il ruolo che può svolgere il settore pubblico nelle fasi iniziali di progetti innovativi, quando gli investimenti possono non risultare immediatamente redditizi per gli operatori privati. L'auspicio è che l'intervento pubblico possa creare le condizioni per favorire successivamente il coinvolgimento dei privati.

Il presidente Franco Baritussio durante il suo intervento al Forum Energia
Il presidente Franco Baritussio durante il suo intervento al Forum Energia